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COMUNICATI STAMPA

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27/07/ 2021

South Working® incontra il Ministro Franceschini: “Reimmaginare i luoghi della cultura come presidi di comunità” 

La Presidente di South Working® - Lavorare dal Sud, Elena Militello, e il Vice-Presidente esecutivo, Mario Mirabile, hanno incontrato oggi a Roma il Ministro della Cultura Dario Franceschini, per presentare il progetto dell’Associazione South Working®, nato nel marzo 2020 e in collaborazione con Fondazione Con il Sud. Il progetto risponde alla sempre crescente domanda di lavoro agile da parte dei lavoratori, molti dei quali rientrati nei territori di origine durante la pandemia. 

 

“Il progetto di South Working® - ha dichiarato la Presidente Militello - si interseca naturalmente con le competenze del Ministero della Cultura, nell’ottica di una valorizzazione dinamica del nostro immenso patrimonio culturale e storico-monumentale. I nostri sforzi come associazione si concentrano anche sull’immaginare i luoghi della cultura, come musei e biblioteche, in sinergia con le esigenze dei lavoratori agili e delle comunità locali”. 

 

“Esempi virtuosi di queste attività - ha aggiunto il Vice-Presidente Mirabile - sono numerosi sul territorio madonita, da Castelbuono a Isnello e Petralia Sottana, come in tanti altri territori in giro per l’Italia con cui abbiamo dato vita a una rete tra gli spazi per un circuito di welfare per permettere ai South Worker di accedervi. Luoghi come musei e biblioteche possono diventare presidi di comunità, ossia anche spazi da cui lavorare in modo condiviso, dove i lavoratori agili possono svolgere la loro attività insieme alle comunità locali, scambiando competenze e idee con altri lavoratori e sfuggendo all’isolamento del lavoro da casa”. 

 

Un altro nodo affrontato nel corso dell’incontro è la centralità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza all’interno del quadro cultura e smart working, nell’ottica di superare il paradigma del turismo ‘mordi e fuggi’ e stagionale.

 

“L’obiettivo di South Working®” hanno infatti concluso Militello e Mirabile nel colloquio con il Ministro, “è incentivare il ritorno al Sud di capitale umano, in modo da stimolare l’implementazione di infrastrutture adeguate per poter lavorare agilmente anche da questi territori. Un’azione che fa bene anche all’immenso patrimonio storico-monumentale italiano, tramite la rivalutazione di spazi che possono diventare presidi di comunità importanti per i territori”.

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Il Ministro Dario Franceschini con la Presidente di South Working® Elena Militello e il Vice Presidente Esecutivo Mario Mirabile 

22/07/ 2021

South Working® eCard: un nuovo sistema di welfare innovativo per il lavoro agile dal Sud e dalle aree interne italiane.


 

È attivo da oggi, sul sito di South Working® - Lavorare dal Sud, un nuovo servizio innovativo di welfare aziendale e territoriale diffuso a livello nazionale: la South Working® eCard, uno strumento ottenibile dai lavoratori e dalle lavoratrici mediante una donazione i cui proventi saranno destinati esclusivamente all’autofinanziamento delle attività e i progetti di sviluppo locale e sostenibile di South Working®. 

 

L’Associazione South Working® promuove il lavoro da spazi coworking, biblioteche, impact hub, che entrano a far parte di un circuito virtuoso di welfare basato sulla possibilità di lavorare a prezzi accessibili da questi luoghi, dando ai «south worker» che la riceveranno il diritto di ottenere fino al 20% di sconto sui servizi offerti dai suddetti spazi, fondamentali per lo scambio di idee, competenze e dialogo tra dipendenti di aziende che lavorano da remoto, liberi professionisti e comunità locali. Come ha dichiarato Mario Mirabile, co-fondatore e vicepresidente esecutivo di South Working®, “si apre una nuova fase per un vero lavoro agile dal Sud e dalle aree interne del Paese. I lavoratori e le aziende avranno la possibilità di incrementare la loro produttività, ridurre i costi, migliorare la socialità e lo scambio di idee, evitando l’isolamento.”

 

Con la South Working® eCard l’associazione intende anche diffondere la cultura aziendale dello smart working, offrendo alle aziende e ai loro dipendenti una soluzione di welfare innovativo, sia rispetto all’ufficio tradizionale, sia al lavoro da casa, in modo da evitare il cosiddetto “effetto grotta”. 

Dagli spazi per il lavoro condiviso, o «presidi di comunità», i lavoratori potranno interagire e socializzare, aumentando la produttività e impegnandosi per il territorio e le comunità presso le quali decidono di andare a vivere. 

 

Nel corso del suo primo anno e mezzo di attività, South Working® ha mappato 230 spazi per il lavoro condiviso. Trentacinque di queste realtà hanno deciso di aderire a una sperimentazione aperta per un welfare nazionale innovativo per venire incontro ai bisogni dei south worker. Gli spazi coinvolti sono: Beehive - Valore Sud, Beetcommunity, Casa di BelMondo, Casa Netural, Centro Culturale A.Pane, Chiesa e Chiostro di San Francesco, Co Co Co Collaborare Cooperare Condividere, Coworking Artefacendo, Coworking Palermo Empower, Cre.Zi. Plus, CuoWorking, Ex Collegio di Maria, Fg Business e Meeting Center, Home 4 Creativity / CoCreating, Impact Hub Siracusa, Inflazione Caotica Coworking, Islhub, Isola Catania, LezCo, Make Hub, Museo Civico di Castelbuono, MyRoom - il tuo spazio libero, Opera Lab coworking, Orto urbano makerspace, Palazzo Pucci, SECI CAMPUS IMPRESA, Senza Problemi - Doposcuola & Coworking, Snodo Hub, Sophia coworking, Spazio 47, Spazio Comunale - Tortorella, Spazio DARUMA, Study Room, Talent Garden Cosenza, Treballu Rural Community Hub.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immagine 1: Cartografia del circuito italiano di spazi per il South Working®.

Dallo scoppio della pandemia, il lavoro agile dal Sud per aziende del Centro-Nord è un fenomeno che riguarda almeno 100.000 lavoratori e lavoratrici in Italia, secondo le stime effettuate da SVIMEZ nel 2020. Una cifra in continua crescita, considerando anche gli ultimi studi effettuati dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano che prevede che i 5 milioni di lavoratori da remoto saranno confermati anche nel post pandemia.

Lavorare dal Sud e dalle aree interne del Paese è un’occasione di rilancio per questi territori e presenta innegabili vantaggi per le aziende e i lavoratori, che si misurano in una maggiore produttività, maggiore motivazione e un incremento della creatività derivata dall’incontro e dallo scambio di competenze con altri south worker. 

 

La South Working® eCard è disponibile in formato digitale ed è scaricabile attraverso la pagina South Working® eCard

Allo stesso link sono visibili gli spazi che hanno deciso di aderire al circuito di welfare per il South Working®.

 

South Working® è in collaborazione con Fondazione Con il Sud. 

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Immagine 2: South Working® eCard

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Immagine 3: Mario Mirabile, co-fondatore, vicepresidente esecutivo e project manager South Working® - Lavorare dal Sud

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Immagine 4: parte del team di South Working® - Lavorare dal Sud

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Il primo spazio di coworking dentro un parco naturale italiano. South Working® avvia la collaborazione con le Alte Madonie.

 

 

 

 

È stato firmato a Palazzo Pucci Martinez, sede istituzionale dell’Ente Parco delle Madonie, il protocollo per la creazione di un presidio di comunità South Working® Petralia Sottana, il primo in Italia  situato all’interno di un Parco Nazionale. A sottoscrivere il documento, oltre l'associazione South Working® rappresentata dal vice-presidente esecutivo Mario Mirabile, anche l'Ente Parco delle Madonie, il Comune di Petralia Sottana, la Grifeoeventi s.r.l.s. e l'Associazione Culturale "Teatro della Rabba". 

Con questa intesa, le alte Madonie gettano le basi per uno spazio di coworking pubblico capace di venire incontro alla crescente domanda di lavoro da remoto, soprattutto da parte di tanti giovani che, pur lavorando per ditte ubicate in altre parti d'Italia o all'estero, hanno la possibilità di sfruttare le opportunità del lavoro agile. Il presidio consterà di due spazi entrambi ubicati nel corso Paolo Agliata, il corso principale della cittadina: il primo nei locali mansardati dell'Ex Collegio di Maria (3 stanze per un totale di circa 12 postazioni); il secondo nei locali a piano terra della sede dell'Ente Parco per un massimo di 8 postazioni. L'accesso avverrà attraverso l'acquisto di una tessera nominativa che permetterà di accedere ai locali durante gli orari di apertura garantiti dagli enti. Attraverso la card si avrà darà diritto a uno spazio di lavoro che potrà ospitare il device del lavoratore e alla fruizione gratuita di connettività e altri servizi accessori.

"L’Ente Parco delle Madonie, aderisce al progetto dell'associazione South Working®  - dice il presidente Angelo Merlino - e sarà il primo Ente dell’Isola a mettere a disposizione le sue risorse per favorire tutti coloro che vogliono svolgere dal Parco delle Madonie il loro lavoro da remoto."

"Siamo fermamente convinti che la creazione di questo presidio di comunità pubblico - dichiara il sindaco di Petralia Sottana Leonardo Neglia - possa non solo dare risposte alle esigenze dei South Worker ma creare importanti sinergie per lo sviluppo di nuove progettualità che siano importanti per il nostro comune e l'intero comprensorio. Partiamo con questi spazi ma siamo pronti, se ci saranno buoni riscontri, ad allargare l'offerta di locali".

Lo sviluppo di questo progetto targato South Working®, il secondo sulle Madonie dopo Castelbuono, segue le impronte del recente progetto sviluppato nel comune un tempo capitale della Contea dei Ventimiglia. "Per noi - dichiarano i volontari che stanno portando avanti il progetto - l'esempio di Castelbuono è stato fondamentale. è stato l'entusiasmo e il bagaglio di competenze dei South Worker di Castelbuono a farci capire come la realizzazione di un presidio di comunità sulle alte Madonie non fosse solo possibile ma importante e necessario. All'associazione South Working® e a loro, che ci hanno seguito con passione e generosità, rispondendo alle nostre domande e regalandoci la loro esperienza, va il nostro grazie più sentito."

La sottoscrizione del protocollo è stata seguita in diretta da Grifeo Web Tv. "Siamo a fianco di questa iniziativa - dichiara l'amministratore Calogero Scelfo - e ci impegneremo a sostenerla attraverso la nostra piattaforma e le nostra competenze relative allo streaming e alla condivisione di contenuti."

Il presidio di Petralia Sottana entra quindi a far parte della famiglia South Working® che, oltre ad aver creato un movimento di opinione sul tema, dando un nome al fenomeno e creando una rete fra tutti i soggetti interessati, si occupa di promuovere e monitorare lo sviluppo di spazi per il lavoro agile. "Vediamo nel lavoro agile da presidi di comunità - aggiunge Mario Mirabile - uno strumento utile a ridurre il divario economico, sociale e territoriale nel Paese, e in grado di migliorare la qualità della vita di persone e territori. Auguriamo quindi a questo nuovo spazio di percorrere l'esempio virtuoso tracciato da tanti altri in Italia ed essere un laboratorio di nuove idee al servizio della comunità."

Per maggiori informazioni su South Working® Petralia Sottana è possibile consultare l'indirizzo www.petraliavisit.it/sw o i canali social del progetto.

 ©2020 South Working - Lavorare dal Sud A.P.S.

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