Campagna italiana

SOUTH WORKING POSSIBILE

#southworkingpossibile 

affronta il tema dell'innovazione sociale nel Sud e nelle aree interne attraverso spazi di coworking, start-up e Comuni che si attivano per migliorare l'attrattività dei territori.

 
 

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#southworkingpossibile

#1

Andrea Paoletti è un architetto di origini biellesi che da più di otto anni si è trasferito in Basilicata. Con Mariella Stella, nel 2012, ha fondato a Matera Casa Netural , spazio di coworking, coliving e incubatore di idee di impresa. E a 30 chilometri da lì, in un piccolo borgo, ha creato Wonder Grottole, un’impresa sociale impegnata nel recupero e nella riabitazione del centro storico.

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#southworkingpossibile

#2

Nel cuore di Palermo abbiamo scoperto uno spazio di coworking che è molto di più di quello che a prima vista ci si aspetterebbe.
Beppe ci ha accolti all’interno del cortile di Palazzo Castrofilippo in via Alloro e ci ha spiegato il progetto di “Neu [nói] - Spazio al lavoro” (@neunoi_palermo), basato sui valori di condivisione, sostenibilità, apprendimento continuo e benessere di tutti i soggetti coinvolti.
Tra una moka di caffè, una biblioteca delle cose e una chiacchierata nello spazio condiviso abbiamo ascoltato con rapimento la visione di Beppe e Michelangelo e confermato che il #southworking è già possibile. 

 

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#southworkingpossibile

#3

UP2GO è una startup innovativa nel mondo della mobilità sostenibile.

Il cui team, da anni, lavora completamente da remoto per offrire servizi come il carpooling aziendale e la certificazione dell'impronta ambientale dei viaggi casa-lavoro in bici o a piedi.

La loro ultima novità: lo Smart2Work! Lavori da casa e certifichi il tuo impatto ambientale.

 

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#southworkingpossibile

#4

Mariangela si è laureata in economia e commercio a Bologna, ma ha deciso di costruire al sud, nella sua terra, il suo futuro.
Oggi che il ritorno è diventato per alcuni una necessità, più o meno imposta, Mariangela ha scelto di essere parte attiva di questo cambiamento, mettendo a disposizione la sua professionalità e ospitando non solo i turisti, ma anche i suoi concittadini.
Così, dopo i lunghi faticosi mesi di lockdown, ha riaperto uno degli hotel della sua famiglia in una nuova veste, trasformando la hall e il ristorante in uno spazio coworking, pronto per poter accogliere i nomadi digitali, gli studenti, gli smartworker insomma i South Worker del futuro.
Nasce così “AriaeCoworking”, a San Giovanni Rotondo, in Puglia.
Mariangela vede ogni giorno nuovi lavoratori smart che dal sud sono andati via e che oggi pensano di tornare e spera di poter accogliere anche tutti quelli che qui, invece, ci sono rimasti, immaginando di costruire percorsi nuovi insieme.
Spera quindi, che l’Ariaecoworking diventi tutto questo: un contenitore di storie e persone, una community creativa, un luogo fertile per sperimentare.
Lavorare dal sud anche per il sud sarà il prossimo obiettivo.
Farlo insieme, incontrandosi, conoscendosi, confrontandosi è la sua idea di coworking e South Working possibile.

 

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#southworkingpossibile

#5

La mission di Nomadigitali è quella di trasformare il modo in cui i nomadi digitali vivono e lavorano, creando delle comunità dove poter vivere serenamente lontano dalla giungla urbana e dallo stress che questa provoca.
L’idea è di spazi non solo per lavorare ma per vivere in luoghi belli e stimolanti per mente e corpo, dove poter aumentare la qualità della vita e poter sfruttare il tempo in maniera ottimale. I siti saranno progettati per essere a impatto zero per l'ambiente e per soddisfare le esigenze di lavoratori digitali tra i 25 e i 36 anni. Il Proof of Concept verrà lanciato in Sardegna.
Si rivolgono ai 16 milioni di Gen Z e Millennial, che lavorano in aziende in ambito tecnologico, che hanno la possibilità di lavorare in qualsiasi parte del mondo, supportati solamente da una connessione internet.
Ritengono che i prezzi delle case nelle principali città siano aumentati in modo spropositato. Le principali città metropolitane, dove hanno sede le migliori società, sono infatti troppo costose per la Generazione Z e per i Millennial. Anziché valutare l’acquisto o l’affitto di una casa, la scelta obbligata diventa quindi l’affitto di una stanza o di un posto letto.
Allo stesso tempo oggi la tecnologia consente ad alcuni lavoratori di poter lavorare in qualsiasi luogo e quindi di non vincolarsi a una specifica città.
La soluzione proposta è quella di creare degli alloggi a prezzi ragionevoli e spazi di coworking e di formazione in luoghi di alta qualità.

 

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#southworkingpossibile

#6

Prendendo spunto dal concetto di coworking e studio condiviso, Flavio e Sere hanno deciso di creare uno spazio per rispondere alle necessità di tutti coloro che cercano una propria dimensione sia fisica che concettuale e non sanno dove trovarla.
MyRoom – il tuo spazio libero, è stato concepito come una vera e propria “stanza
fuori dalle mura di casa” dove ognuno può creare la propria realtà.
Le dinamiche occupazionali che cambiano continuamente impongono la necessità di
creare spazi occasionali ad uso personale ed esclusivo dove costruire idee, crescere
professionalmente, fare business, incontrarsi e, allo stesso tempo, riuscire a
pensare fuori dagli schemi.
La caratteristica principale del loro progetto è rappresentata dal concetto di “personalizzazione”, perché chi sceglie MyRoom ha la possibilità di
noleggiare lo spazio per il tempo e i giorni che preferisce.

Tra i tantissimi servizi offerti, troviamo MyBook, un'iniziativa di innovazione sociale rivolta alla riscoperta della lettura.
Grazie alla collaborazione con la Rete Nazionale Per il Recupero e la Condivisione dei libri, infatti, MyRoom ha creato una libreria condivisa: uno spazio dove chi lo
desidera, può portare uno o più libri che non sono piaciuti o che sono stati riletti
troppe volte e scambiarli con quelli presenti nella loro libreria. Sarà possibile
leggerli usufruendo delle comode poltroncine o portarli a casa con sé e tenerli per il
tempo necessario perché la vita di un libro non appartiene alle mani di un singolo ma
alla mente della collettività.
Flavio e Sere credono che le persone, le loro idee, le loro azioni possano rappresentare il primo passo per riappropriarsi di qualcosa che stiamo lentamente perdendo ed è
molto importante per loro indicare una strada nella speranza che la “libertà” di ogni
individuo torni ad essere la base su cui costruire il futuro.

 

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#southworkingpossibile

#7

Per la rubrica #southworkingpossibile, siamo felici di raccontarvi come trasformare un comune in un borgo smart working.

Come segnalatoci da diversi utenti della nostra Community Facebook, pare, infatti, che il 
Comune di Santa Fiora, in Toscana, si appresti a erogare dei voucher per coloro che prenderanno casa per almeno due mesi all'interno del territorio comunale.
Una bella iniziativa che seguiremo con piacere, nella speranza che anche altri comuni italiani possano replicare questo esperimento nei propri territori, creando così ambienti di lavoro ottimali per quanti desiderano svolgere la propria professione lontani dal caos della città.

 

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#southworkingpossibile

#8

Nato da un'iniziativa del Comune, in collaborazione con gli operatori locali, questo progetto sposa la filosofia dell'ufficio diffuso e invita i lavoratori in smart working a recarsi ad Otranto per lavorare e beneficiare di numerosi vantaggi a loro dedicati. Una vera e propria rete che ha messo insieme hotel, attività commerciali, locali e tante altre realtà presenti nel territorio con un unico scopo: offrire un'ambiente ideale per coniugare produttività e benessere. Cuore pulsante del progetto, la biblioteca "Le Fabbriche": uno spazio concepito come piazza e spazio pubblico da condividere.

 

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#southworkingpossibile

#9

Un’idea ambiziosa che nasce nel Comune di Pratovecchio-Stia e che ha l’obiettivo di diventare il motore di un nuovo modello di sviluppo imprenditoriale basato sulle specifiche caratteristiche di questo territorio montano. Opportunità particolari, che spesso vengono considerate come limiti per l’avvio di attività imprenditoriali, diventano oggi le protagoniste centrali, nonché elementi caratterizzanti e premianti. Le Officine offrono un'offerta formativa rivolta sia alle aziende locali che agli studenti dei vari settori di competenza con percorsi di specializzazione, corsi brevi e master. In particolare, attraverso il progressivo recupero di due diversi immobili da parte dell'Amministrazione e grazie ai tanti partner pubblici e privati coinvolti nel progetto, saranno creati due diversi spazi: il primo destinato all'attività di formazione e ricerca, il secondo, invece, dedicato alla lavorazione dei materiali tipici del territorio con tutti i macchinari necessari per l'apprendimento delle diverse capacità e competenze artigianali.

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