Libro | South Working. Per un futuro sostenibile del lavoro agile in Italia.

Pubblicato
il 20 Aprile 2022

A cura di Mario Mirabile ed Elena Militello

Relegato fino a poco tempo fa a un ambito sperimentale, il lavoro da remoto ha avuto un’improvvisa e massiccia diffusione a seguito della pandemia per contrastare l’aumento dei contagi da Covid-19 e permettere il proseguimento dell’attività economica. L’impatto della diffusione dello smart working sul mercato del lavoro, seppur con caratteristiche del tutto emergenziali, è stato dirompente e ha consentito modalità di svolgimento della prestazione lavorativa un tempo inimmaginabili. Per la prima volta la rottura dell’unità di spazio, tempo e azione apre prospettive nuove: il lavoro può essere svolto anche lontano dalla sede del datore di lavoro.

È qui che si innesta il fenomeno del South working come prospettiva dalla quale valutare le implicazioni di quello che è probabilmente l’effetto più importante e duraturo della pandemia dal punto di vista socio-spaziale: la diffusione del lavoro a distanza. Per decenni sempre più giovani sono emigrati dalle aree marginalizzate, dal Sud e dalle aree interne, in cerca di opportunità di studio o di lavoro nei grandi centri urbani del Centro-nord, ma oggi la componente digitale e tecnologica permette un approccio diverso al lavoro a distanza. Lavorare in maniera «agile» produce effetti positivi per tutte le parti coinvolte: aumenta la produttività di lavoratori e aziende, favorisce una più alta qualità della vita percepita e costituisce un’occasione di rilancio per i territori.

I contributi di questo volume sono frutto di un’elaborazione critica iniziata durante la prima fase della pandemia e alimentata in seguito da incontri con lavoratori, istituzioni, imprese, organizzazioni pubbliche e private. Tutti questi attori hanno arricchito il dibattito allo scopo di ripensare il futuro del lavoro da remoto, mettendo al centro le persone, i territori, le aziende e ridisegnando una geografia diffusa del lavoro che sia non solo agile ma soprattutto coesa.

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Pubblicato
il 19 Aprile 2022

19 aprile 2022 – Comunicato stampaSouth Working. Per un futuro sostenibile del lavoro agile in Italia, a cura di Mario Mirabile ed Elena Militello, Donzelli Editore, Roma, 2022.

Dal 21 aprile 2022 sarà disponibile in libreria e sulle più importanti piattaforme il libro dell’associazione South Working – Lavorare dal Sud, pubblicato dalla casa editrice Donzelli Editore e realizzato in collaborazione con la Fondazione CON IL SUD.

L’opera affronta il tema dello smart working, del South working e dei nuovi luoghi di lavoro con un approccio multidisciplinare e definendo le nuove geografie del lavoro sulla base dei servizi e delle infrastrutture, facendo tesoro delle analisi territoriali più recenti e vantando un ventaglio di contributi di accademici ed esperti di altissima qualità. Il libro, infatti, è frutto di una riflessione ampia e collettiva durata due anni e che ha coinvolto autrici e autori con affiliazioni accademiche e professionali in Italia e all’estero. Tra questi: Carlo Borgomeo (Fondazione CON IL SUD), Filippo Celata (La Sapienza Università di Roma), Fabio Introini, Cristina Pasqualini e Andrea Rubin (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), Alessandra Migliore e Cristina Rossi-Lamastra (Politecnico di Milano), Lidia Greco e Maristella Cacciapaglia (Università degli Studi di Bari Aldo Moro), Filippo Tantillo e Rosita Zucaro (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche – INAPP), Teresa Graziano (Università degli Studi di Catania), Antonio Aloisi (IE Law School, Madrid) e Luisa Corazza (Università degli Studi del Molise e Centro ArIA), Silvano Arcamone (Agenzia del Demanio), Fabio Giglioni e Silvia Piccione (La Sapienza Università di Roma), Luca Raffaele, Lorenzo Semplici ed Emanuele Bobbio (Centro studi e valutazioni NeXt – Nuova Economia per tutti), Ilaria Mariotti (Politecnico di Milano) e Ivana Pais (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano).

“L’opera mira a definire un cammino verso un futuro del lavoro agile sostenibile da dove si desidera – e in particolare dal Sud e dalle aree marginali italiane – in pieno spirito South Working. Ciò significa lavorare dai “presidi di comunità”, i luoghi per il lavoro che abbiamo mappato, e contribuire alla crescita delle comunità e dei territori presso i quali si torna o si decide di vivere”, dichiarano i curatori Mario Mirabile ed Elena Militello, fondatori dell’associazione South Working – Lavorare dal Sud. E continuano: “siamo orgogliosi di aver pubblicato questa prima riflessione insieme a una casa editrice di grande prestigio come Donzelli e grazie alla Fondazione CON IL SUD.”

Mario Mirabile, analista e studioso dei fenomeni sociali e tecno-geografici, ed Elena Militello, giurista, entrambi palermitani di origine, sono tra i fondatori dell’Associazione South Working – Lavorare dal Sud (www.southworking.org), nata a marzo 2020 con l’obiettivo di mettere a frutto le idee e le esperienze di chi è riuscito a tornare nei propri comuni d’origine e colmare il divario economico, sociale e territoriale tra Nord e Sud, tra aree industrializzate e marginalizzate del paese.
South Working. Per un futuro sostenibile del lavoro agile in Italia, a cura di Mario Mirabile ed Elena Militello, Donzelli Editore, Roma, 2022.

Per richieste di approfondimenti, interviste e recensioni scrivere a info@southworking.org.

Press kit scaricabile cliccando qui.

Pubblicato
il 25 Marzo 2022

di Marina Penna, Bruna Felici, Roberta Roberto, Marco Rao, Alessandro Zini (ENEA)

Il presente rapporto descrive i risultati della prima indagine nazionale rivolta ad amministrazioni ed enti pubblici che hanno avviato forme di lavoro a distanza. A livello individuale sono state esplorate la sfera lavorativa, familiare e personale, le relazioni, la domanda di mobilità mentre dell’organizzazione sono state indagate le diverse fasi di sviluppo e diffusione delle modalità di telelavoro e lavoro agile. Per la molteplicità degli ambiti che indaga, l’indagine rappresenta un caso studio di policy integrata che si rivolge agli ambiti del lavoro, dell’innovazione organizzativa della PA, del benessere organizzativo delle persone e dello sviluppo sostenibile delle città. Per valutare gli effetti ambientali della mobilità evitata è stata sviluppata una metodologia che ha consentito di stimare i potenziali di contenimento di consumi e di emissioni di gas serra e di inquinanti atmosferici. I risultati complessivi dell’indagine descrivono un processo dinamico che inizia a ripensare anche le procedure e gli strumenti dell’azione amministrativa, all’interno del quale il rapporto con i dipendenti viene posto sempre più al centro della progettazione. L’aumento della quantità e qualità del tempo dovuta al venir meno degli spostamenti casa-lavoro, mette le persone in grado di sperimentare nuove forme quotidiane di ri-sincronizzazione degli impegni lavorativi con le esigenze familiari e personali. I risultati mostrano che le organizzazioni e le persone escono rafforzate dalla nuova visione con una generale crescita dell’efficienza, della produttività e della soddisfazione anche se permangono diverse fragilità e resistenze che richiedono l’attivazione di ulteriori strategie di intervento.

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