Mario Mirabile presenta a Bologna il libro “South Working. Per un futuro sostenibile del lavoro agile in Italia”.

Pubblicato
il 17 Giugno 2022

Venerdì 24 giugno 2022 alle ore 18.30, negli spazi Bologna Attiva a DumBO, si parlerà di South Working e del fenomeno del lavoro agile da una sede diversa da quella del datore di lavoro o dell’azienda, in particolare dal Sud Italia e dalle aree marginalizzate. 

Il dialogo si svilupperà a partire dal libro “South Working. Per un futuro sostenibile del lavoro agile in Italia”, a cura di Mario Mirabile ed Elena Militello, edito da Donzelli editore con il contributo di Fondazione CON IL SUD. Nell’occasione il libro viene presentato per la prima volta fuori dai confini siciliani.

“Relegato fino a poco tempo fa a un ambito sperimentale, il lavoro da remoto ha avuto un’improvvisa e massiccia diffusione a seguito della pandemia per contrastare l’aumento dei contagi da Covid-19 e permettere il proseguimento dell’attività economica. L’impatto della diffusione dello smart working sul mercato del lavoro, seppur con caratteristiche del tutto emergenziali, è stato dirompente e ha consentito modalità di svolgimento della prestazione lavorativa un tempo inimmaginabili. Per la prima volta la rottura dell’unità di spazio, tempo e azione apre prospettive nuove: il lavoro può essere svolto anche lontano dalla sede del datore di lavoro.

È qui che si innesta il fenomeno del South working come prospettiva dalla quale valutare le implicazioni di quello che è probabilmente l’effetto più importante e duraturo della pandemia dal punto di vista socio-spaziale: la diffusione del lavoro a distanza.”

Come può il lavoro da remoto da presidi di comunità rappresentare uno strumento utile a ridurre il divario economico, sociale e territoriale nel Paese e migliorare la qualità della vita di lavoratori, aziende e territori? 

Per provare a rispondere a questa domanda, a dialogare con Mario Mirabile, curatore del volume, fondatore e vicepresidente esecutivo dell’associazione South Working – Lavorare dal Sud, saranno Silvano Arcamone, Direzione Lavori Pubblici Agenzia del Demanio, Emanuele Frixa, Professore di Geografia dell’Università di Bologna e Valentina Gianfrate, Professoressa di Service Design e Tecnologie per l’Architettura dell’Università di Bologna. 

L’incontro si terrà al capannone Officina, presso DumBO in via Casarini 19, Bologna. Ingresso libero. 

Con il patrocinio della Società Geografica Italiana.


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Bologna Attiva – Officina metropolitana per il nuovo lavoro, il mutualismo e l’economia collaborativa – è un progetto di rigenerazione umana, urbana e sociale basato su una collaborazione inedita, che vede lavorare insieme realtà pubbliche, private e comunitarie su diversi livelli: è uno spazio che ospita un coworking, un’aula studio e diversi servizi di prossimità per studenti, percorsi di accompagnamento professionale, di mutualismo e attività culturali e di comunità. 



Pubblicato
il 7 Giugno 2022

Giovedì 9 giugno il nostro Vicepresidente esecutivo Mario Mirabile introdurrà e modererà un incontro online sulla nostra pagina Facebook dedicato al futuro del lavoro da remoto.

Il dialogo coinvolge importanti rappresentanti della ricerca, delle istituzioni e della società civile per parlare di come sta evolvendo il lavoro e quali conseguenze dobbiamo considerare per la società per costruire un futuro del lavoro che sia realmente sostenibile.

Interverranno:

Gilberto Gini / Smart Workers Union (SWU)

Bruna Felici / Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)

Fabrizio Barreca / South Working Castelbuono (PA)

Salvatore Gulfo / Tursi Digital Nomads (MT)

Dario Ciccarelli / Dirigente SWU e manager pubblico

Domenico Gambacorta / Consigliere del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale

Giulio Maggiore / Osservatorio per l’economia civile della Campania

Ivana Pais / Università Cattolica del Sacro Cuore

Marina Penna / ENEA

Ottavia Ricci / Consigliera del Ministro della Cultura

Ciro Toma / Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)

Pubblicato
il 19 Aprile 2022

19 aprile 2022 – Comunicato stampaSouth Working. Per un futuro sostenibile del lavoro agile in Italia, a cura di Mario Mirabile ed Elena Militello, Donzelli Editore, Roma, 2022.

Dal 21 aprile 2022 sarà disponibile in libreria e sulle più importanti piattaforme il libro dell’associazione South Working – Lavorare dal Sud, pubblicato dalla casa editrice Donzelli Editore e realizzato in collaborazione con la Fondazione CON IL SUD.

L’opera affronta il tema dello smart working, del South working e dei nuovi luoghi di lavoro con un approccio multidisciplinare e definendo le nuove geografie del lavoro sulla base dei servizi e delle infrastrutture, facendo tesoro delle analisi territoriali più recenti e vantando un ventaglio di contributi di accademici ed esperti di altissima qualità. Il libro, infatti, è frutto di una riflessione ampia e collettiva durata due anni e che ha coinvolto autrici e autori con affiliazioni accademiche e professionali in Italia e all’estero. Tra questi: Carlo Borgomeo (Fondazione CON IL SUD), Filippo Celata (La Sapienza Università di Roma), Fabio Introini, Cristina Pasqualini e Andrea Rubin (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), Alessandra Migliore e Cristina Rossi-Lamastra (Politecnico di Milano), Lidia Greco e Maristella Cacciapaglia (Università degli Studi di Bari Aldo Moro), Filippo Tantillo e Rosita Zucaro (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche – INAPP), Teresa Graziano (Università degli Studi di Catania), Antonio Aloisi (IE Law School, Madrid) e Luisa Corazza (Università degli Studi del Molise e Centro ArIA), Silvano Arcamone (Agenzia del Demanio), Fabio Giglioni e Silvia Piccione (La Sapienza Università di Roma), Luca Raffaele, Lorenzo Semplici ed Emanuele Bobbio (Centro studi e valutazioni NeXt – Nuova Economia per tutti), Ilaria Mariotti (Politecnico di Milano) e Ivana Pais (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano).

“L’opera mira a definire un cammino verso un futuro del lavoro agile sostenibile da dove si desidera – e in particolare dal Sud e dalle aree marginali italiane – in pieno spirito South Working. Ciò significa lavorare dai “presidi di comunità”, i luoghi per il lavoro che abbiamo mappato, e contribuire alla crescita delle comunità e dei territori presso i quali si torna o si decide di vivere”, dichiarano i curatori Mario Mirabile ed Elena Militello, fondatori dell’associazione South Working – Lavorare dal Sud. E continuano: “siamo orgogliosi di aver pubblicato questa prima riflessione insieme a una casa editrice di grande prestigio come Donzelli e grazie alla Fondazione CON IL SUD.”

Mario Mirabile, analista e studioso dei fenomeni sociali e tecno-geografici, ed Elena Militello, giurista, entrambi palermitani di origine, sono tra i fondatori dell’Associazione South Working – Lavorare dal Sud (www.southworking.org), nata a marzo 2020 con l’obiettivo di mettere a frutto le idee e le esperienze di chi è riuscito a tornare nei propri comuni d’origine e colmare il divario economico, sociale e territoriale tra Nord e Sud, tra aree industrializzate e marginalizzate del paese.
South Working. Per un futuro sostenibile del lavoro agile in Italia, a cura di Mario Mirabile ed Elena Militello, Donzelli Editore, Roma, 2022.

Per richieste di approfondimenti, interviste e recensioni scrivere a info@southworking.org.

Press kit scaricabile cliccando qui.

Pubblicato
il 6 Aprile 2022

di Rosaria Amato

La richiesta di continuare a lavorare da casa viene soprattutto da una fascia di giovani laureati (tra i 18 e i 35 anni), in prevalenza del Mezzogiorno. Ma il modello che prevale è piuttosto quello dello smartworking con un’alternanza su base settimanale. Un tipo di organizzazione che potrebbe mettere fine al fenomeno del south working: «È un’esigenza che nasce dal desiderio di libertà nell’organizzazione del lavoro che contraddistingue la nostra generazione – dice Mario Mirabile, vicepresidente dell’associazione South Working, nata nel marzo 2020 – anche se probabilmente non va bene per un giovane al primo impiego, che ha bisogno di integrarsi nel contesto aziendale. Ma è un tipo di esperienza che adesso viene valorizzata anche dal Pnrr, con i progetti sui borghi, che spingono il coworking. E abbiamo appena siglato una partnership con Randstad che ci sta permettendo di raccogliere molte richieste di aziende che cercano risorse al Sud».

Leggi l’articolo su la Repubblica

    

                                       

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di BBC News – World Service

“Mario Mirabile from South Working in Italy tells us how he’s been helping his fellow remote workers adjust to the lifestyle” (dal min. 21:56).

Oppure, ascolta il podcast cliccando e accedendo al sito della BBC.

    

                                       

Pubblicato
il 19 Marzo 2022

di Redazione ANSA

DUBAI, 17 MAR – Smart working, co-working e south working sono i nuovi paradigmi del mondo del lavoro post-pandemia, e sono strumenti di promozione della sostenibilità ambientale ed economica, di lotta allo spopolamento dei territori e di promozione della parità di genere che hanno bisogno di un maggiore sostegno istituzionale.
E’ quanto emerso dalle riflessioni di esperti e rappresentanti del mondo accademico e dell’innovazione nel corso dell’evento “The (work) places of the future” tenutosi al Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai.
I principali temi del forum sono stati il lavoro a distanza e i nuovi modelli organizzativi nel mondo post-pandemia; gli spazi di co-working e le iniziative comunitarie come sostegno della rigenerazione culturale e sociale dei territori considerati marginali; il south working opportunità per rilanciare il tessuto sociale, nuove competenze e percorsi educativi innovativi.
L’incontro si è articolato in quattro ambiti di riflessione sul lavoro del futuro: economia, formazione, cultura, ambiente, con le testimonianze di diverse realtà attive in Italia: l’Apple Developer Academy di Napoli; l’associazione South Working; PI Campus; H-Farm; Talent Garden; il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale; Farm Cultural Park; BASE Milano; Trentino Sviluppo.

Leggi l’articolo su ANSA

    

                                       

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il

di Rita Maria Stanca

Quando si parla di fuga di cervelli in Italia a pagare il dazio è soprattutto il Meridione che, anno dopo anno, registra il grande esodo di giovani studenti, laureati e talenti che lasciano le proprie città di origine per emigrare all’estero o verso il Nord del Paese.

E se fosse possibile non fare le valigie, lasciare affetti, profumi e colori della propria terra e lavorare a pochi passi dalla spiaggia, in Sicilia, Calabria, o Puglia per aziende di Milano, Torino?  Da oggi è possibile. Proprio per agevolare l’assunzione di lavoratori del Sud Italia presso aziende del Centro-Nord, permettendo loro di lavorare in smart working dai territori d’origine ed evitare lo spopolamento dei borghi, l’operatore di servizi HR Randstad  e l’associazione South Working che studia e promuove il lavoro agile e da remoto nel Mezzogiorno d’Italia, hanno siglato un protocollo d’intesa.

Leggi l’articolo su Corriere della Sera

    

                                       

Pubblicato
il 13 Marzo 2022

di Elena Militello, Mario Mirabile (South Working – Lavorare dal Sud A.P.S.)

Nei mesi della pandemia, in Italia, molti lavoratori si sono trovati a lavorare a distanza dalle regioni del Sud per datori di lavoro situati altrove, al Nord o all’este- ro. In questo contesto è nato il progetto «South Working – Lavorare dal Sud», che mira al miglioramento della coesione economica, sociale e territoriale, guardando allo strumento del lavoro a distanza, in via principale da dove si desidera, con l’obiettivo di arginare il deflusso di capitale umano dal Mezzogiorno e contribuire alla riduzione dei divari esistenti. Nel presente FOCUS, dopo una breve descrizione del contesto in cui si è sviluppato il fenomeno, verrà presentato il progetto e i primi dati che emergono da un sondaggio anonimo esplorativo rivolto ai lavoratori, per un totale di risposte pari a 1.860 persone tra il 17 giugno 2020 e il 28 settembre 2020.

Ben prima della pandemia Covid-19, era nota la gravità del problema dello spo- polamento e della perdita di capitale umano per il Sud Italia, in particolare in rela- zione alle c.d. «migrazioni intellettuali», che conducono a parlare di «inesauribile impoverimento del Meridione». Alla particolare drammaticità del momento presen- te, legata alla trasversale sofferenza causata dal Covid-19, si aggiunge la prospettiva di una grave recessione economica, con conseguenze sui tassi di occupazione. In particolare, i giovani sono colpiti in modo sproporzionato dalla crisi Covid-19, con molteplici shock tra cui interruzioni dell’istruzione e della formazione, occupazione e perdita di reddito e maggiori difficoltà a trovare un lavoro. Ciò rischia di avere effetti significativi sulla capacità degli individui di accedere al credito o pagare affitti, mutui e spese domestiche e per la famiglia. I rischi appaiono ancora più significativi per chi risiede al Sud e per le donne.

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Pubblicato
il 12 Marzo 2022

di Mario Mirabile (Vicepresidente esecutivo e project manager, South Working – Lavorare dal Sud), Flavia Amoroso (Operations Manager, South Working) e Gabriele Crupi (Project manager junior)

Lo scritto affronta alcune delle nuove sfide del lavoro a distanza e dei nuovi stili di vita ad esso associati. In particolare, la prima parte del testo si focalizza sull’analisi dello stile di vita associato generalmente al lavoro agile, con riferimento alla legge 81/2017. Successivamente, gli autori mettono in evidenza il caso dell’associazione “South Working® – Lavorare dal Sud”, dei South Worker e delle trasformazioni socio-culturali che il movimento d’opinione sta stimolando, sulla base del movimento migratorio legato al Covid-19, che porta i lavoratori a scegliere di operare da remoto dall’Italia e, in particolare, dal Sud e dalle aree interne e marginali del Paese. La terza parte dello scritto affronta le questioni relative agli stili di vita dei South Worker, gli aspetti positivi e le criticità associabili al modello del lavoro da casa. Il testo termina con alcune considerazioni finali che mirano a indicare la necessità di un maggiore approfondimento delle questioni che riguardano tale fenomeno, fornendo anche alcune indicazioni su ciò che gli autori ritengono particolarmente rilevante per la definizione degli stili di vita dei South Worker e delle metamorfosi socio-culturali del lavoro.

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Pubblicato
il

di Mario Mirabile (Vicepresidente esecutivo e project manager, South Working – Lavorare dal Sud) e Martina Derito (systemic & graphic designer)

L’idea del lavoro agile dal Sud, o “South Working”, come l’abbiamo chiamato a marzo 2020, sta ricevendo attenzioni mediatiche a livello nazionale e internazionale, ed è quindi soggetto a interpretazioni individuali. È normale che ciò avvenga, vista la natura ibrida del lavoro nella sua dimensione sociale, individuale e collettiva.

In questo contributo, racconteremo brevemente quali sono i nostri obiettivi e gli strumenti che stiamo utilizzando per raggiungerli, in un dialogo aperto e dal basso. Qui, invece, non è discusso il contesto generale all’interno del quale nasce l’associazione di promozione sociale “South Working – Lavorare dal Sud” (nel prosieguo, “South Working”) e le differenti fasi progettuali attraverso le quali il progetto si sta sviluppando.

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Pubblicato
il 1 Marzo 2022

Reggio Emilia-Palermo, 1 marzo 2022 – Favorire con tutti i mezzi possibili – dallo studio e l’analisi delle nuove norme in materia fino alla raccolta di best pratice – la diffusione del lavoro a distanza e collaborare, sia in ambito pubblico che in quello privato, per la nascita di realtà che supportino questa particolare tipologia di lavoro che coinvolge tra i 5 e gli 8 milioni di italiani, circa il 30% della forza lavoro. Al tempo stesso sostenere la mappatura e la registrazione spontanea alla community di «South Working» di chi intende lavorare secondo i principi dello smart working da territori non industrializzati, in particolare quelli del Sud Italia. Sono alcuni degli obiettivi su cui sono impegnati IFOA, ente specializzato nella formazione professionale e nelle politiche attive del lavoro, e South Working – Lavorare dal Sud, l’associazione di promozione sociale attiva nella diffusione di un modello di lavoro flessibile che permetta di lavorare a distanza in via principale da dove si desidera. Obiettivi contenuti in un Memorandum of understanding recentemente sottoscritto dalle due realtà. 

«L’esperienza maturata nei due anni di pandemia – spiegano IFOA e South Working – Lavorare dal Sud A.P.S. – ha dimostrato i punti di forza del lavoro agile, uno strumento che può consentire al lavoratore di guadagnare una maggiore autonomia, potendo decidere più liberamente come gestire l’attività lavorativa e quindi il proprio tempo, il tempo che dedica a sé stesso e ai suoi affetti, e dall’altro lato al datore di lavoro di mettere in atto un’organizzazione più snella e ottenere una maggiore produttività. Entrambe le parti, inoltre, possono reciprocamente trarre beneficio dai vantaggi che ciascuno ha, avviando, così, un circolo virtuoso».

Se utilizzato correttamente, lo smart working può quindi favorire un netto miglioramento della vita personale dei lavoratori, ma anche delle condizioni ambientali grazie ad una importante riduzione delle emissioni inquinanti come effetto della riduzione del traffico delle auto. «Il lavoro da remoto – proseguono i firmatari dell’accordo – si è rivelato uno strumento utile anche a ridurre il divario economico, sociale e territoriale nel Paese, a patto che si sviluppino e si rafforzino le infrastrutture digitale, di mobilità e sociale identificate dall’Associazione che stanno alla base di questa “rivoluzione” nel mondo del lavoro».

In attesa dell’entrata in vigore delle nuove regole fissate per la fine dello stato d’emergenza Covid, l’accordo assume un valore in più per IFOA e South Working – Lavorare dal Sud, che s’impegnano tra l’altro ad avviare collaborazioni per consentire la diffusione della cultura digitale tra amministratori pubblici, aziende e cittadini, con l’obiettivo di superare il digital divide.

In foto: Mario Mirabile (a sx), Vicepresidente South Working – Lavorare dal Sud e Umberto Lonardoni (a dx), Direttore Generale IFOA.

Contatti:

Mario Mirabile Vicepresidente esecutivo e project manager South Working – Lavorare dal Sud / mario.mirabile@southworking.org Website: www.southworking.org

Monica Cascone Ufficio Stampa IFOA +39 0522 329318 / cascone@ifoa.it Website: www.ifoa.it / Press Area: https://www.ifoa.it/ifoa-media/

Pubblicato
il 19 Febbraio 2022

Il prossimo 23 febbraio, alle 10, il Vice Presidente Esecutivo e Project Manager di South Working® Mario Mirabile parteciperà alle Agorà Democratiche del Partito Democratico, dal titolo ‘Smart Working – Opportunità per le aree interne’. 

Fin da marzo 2020, South Working® è stata attiva per intercettare i bisogni di oltre 45mila lavoratori agili del Sud Italia. Nel corso di questi due anni, è emerso in modo inequivocabile che nuovi modelli virtuosi di lavoro agile e sostenibile possono essere una soluzione per combattere il divario economico e culturale tra le diverse aree d’Italia oltre che valide misure di contrasto al fenomeno dello spopolamento. 

Per questo, siamo entusiasti di partecipare alle Agorà Democratiche per discutere degli inevitabili cambiamenti dei modelli di lavoro. Gli altri partecipanti della prima della due giornate saranno il Sociologo Domenico De Masi, il Presidente Uncem Marco Bussone, il sindaco di Castel del Giudice e Delegato ANCI Aree Interne Lino Gentile, la Direttrice di ‘Riabilitare l’Italia’ Sabrina Lucatelli, il Direttore di Coesione Territoriale e Infrastrutture Confindustria Giuseppe Mele, il Consigliere delegata di Randstad Alessandro Ramazza e la Segretaria Confederale CGIL Tania Scacchetti. Modera la Responsabile Nazionale PD per i Piccoli Comuni Micaela Fanelli. Previsto anche un intervento del Vice Segretario Nazionale del Pd Giuseppe Provenzano. 

Per tutte le informazioni, visita il sito di Agorà Democratiche: lo trovi qui.

Pubblicato
il 14 Dicembre 2021

Il Vice Presidente esecutivo e Project Manager di South Working® Mario Mirabile parteciperà il 15 dicembre al Seminario “Ambiente, Sostenibilità, Natura, Transizioni”, organizzato dal Centro di Documentazione Europea e dell’Università degli Studi di Salerno, in collaborazione con il Centro Bibliotecario di Ateneo e l’Osservatorio Comunicazione Partecipazione Culture Giovanili OCPG del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno.

Il Seminario si svolge nell’ambito della Conferenza sul Futuro dell’Europa, che pone al centro la sostenibilità dei nuovi modelli economici e lavorativi, in armonia con la responsabilità ambientale.

South Working® propone, come sapete, un modello di lavoro agile che ha effetti benefici non solo sul singolo lavoratore, ma sulla comunità e sul territorio. Per questo sarà un’occasione importante potersi confrontare su temi fondamentali per il futuro dell’Italia e dell’Europa con altre istituzioni, enti e reti sociali impegnate su queste priorità.

Ad introdurre i lavori saranno Vincenzo Loia, Magnifico Rettore dell’Università di Salerno, Pina Picierno, Deputata del Parlamento europeo, Massimo Pronio, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Maria Rosaria Califano, Direttrice del Centro Bibliotecario di Ateneo, Virgilio D’Antonio, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università di Salerno.

Al tavolo parteciperanno inoltre Stefania Leone, Direttrice dell’Osservatorio Giovani OCPG del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università di Salerno, Giampiero Mazzocchi, Ricercatore CREA, Centro di ricerca Alimenti e nutrizione, Antonio De Feo, Coordinatore Sostenibilità Ambientale ORGR – Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti Campania, Francesco Saverio Quatrano, Presidente ONG Nous, Maria Senatore, Responsabile Centro Documentazione Europea UNISA.

L’evento è a partecipazione libera e si può accedere cliccando qui: