Ricerca | La difficile conciliazione vita-lavoro in Italia: la via del remote working

Pubblicato
il 19 Marzo 2021

di Francesco Ferzetti e Vittorio Lannutti

Il saggio prende in considerazione le politiche di conciliazione contestualizzandole nell’ambito degli sviluppi industriali e delle principali disposizioni normative che si sono succedute in Italia. Partendo dall’esigenza della donna di emanciparsi dal ruolo assegnatole in ambito prevalentemente familiare, attraverso il lavoro esterno alla famiglia, è stata evidenziata la produzione legislativa sulla tutela della maternità, del posto di lavoro e del congedo parentale per entrambi i genitori, nonostante sia mancato un parallelo progresso, nelle formazioni sociali, capace di legittimare in concreto il percorso intrapreso dal genere femminile. È stato, inoltre, messo in evidenza che malgrado gli apprezzabili interventi per agevolare la conciliazione famiglia-lavoro, con il ricorso alla flessibilità, quale modo di esecuzione della prestazione, in troppi casi i programmi non sono stati accompagnati da una completa attuazione e hanno subito un’accelerazione soltanto rispetto al lavoro a distanza con l’ausilio di tecnologie informatiche, reso necessario dalla pandemia alimentata dalla diffusione del SARS-Cov-2. Così, nonostante risulti ancora prematura ogni valutazione attendibile del modello considerato, il lavoro non manca di considerare i punti di forza e le debolezze del nuovo impianto socio-normativo.

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